Domande
Quello che ci si chiede a metà della seconda sera
Non è un manuale. Sono le domande che la fortezza provoca da sola, quando l’automatismo sembra bastare e poi, di colpo, non basta più.
Domande
Non è un manuale. Sono le domande che la fortezza provoca da sola, quando l’automatismo sembra bastare e poi, di colpo, non basta più.
Per le ondate lunghe, sì. La torretta tiene il tempo e gli eroi fanno il loro. Si tocca un bersaglio solo quando un lato sta per cedere. Si spegne l’automatismo quando si è già capito il varco, non per dimostrare di essere presenti.
Il tetto è quattro. Riempirlo con quattro copie dello stesso gesto è peggio che tenerne tre che coprono cose diverse: un lato, un’area, un colpo sul corpo grosso. Il quarto posto è una scelta, non un obbligo di completamento.
Nel punto in cui la fila si sta per rompere, non all’inizio per vedere l’effetto. È l’unico gesto che non può fare la torretta al posto tuo.
Il turno sulla soglia corrente continua. Al ritorno non si trova un trofeo da scartare: si trova una fortezza un poco più avanti, e di solito una decisione piccola da prendere prima di posarlo di nuovo.
Sì, ma non con una formazione speciale da copiare. Vanno preparati avendo già mosso torretta ed eroi sulla mappa precedente. Un boss affrontato con la leva ancora al minimo è solo un muro più largo.
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